Ancora Squid: Squidguard
Alcuni articoli fa ho parlato di come configurare squid e come implementare un minimo sistema di autenticazione.
Vedremo ora come integrare SquidGuard, nel nostro proxy.
Innannzitutto che cos’è SquidGuard? E’ un plugin per Squid che permette di effettuare filtri, redirect e controlli di accesso in maniera semplice e portabile da un sistema all’altro. Vediamo ora come installarlo.
Installazione
Per prima cosa procuriamoci i sorgenti
# wget http://www.squidguard.org/Downloads/squidGuard-1.3.tar.gz
# tar -zxvf squidGuard-1.3.tar.gz
#./configure
# make
# make install
a questo punto se non ci sono stati problemi nella compilazione dovreste avere squidguard installato correttamente nel vostro sistema, per eventuali installazione particolari fate riferimento come sempre a ./configure –help
Installiamo ora le blacklist dei siti che vogliamo rendere inaccessibili ai nostri utenti. Una black list è una semplice lista di siti e url, ognuno scritto su una riga. Se non ne avete a disposizione potrete trovarne moltissime disponibili in rete.
Potete trovare alcune blacklist direttamente al link http://www.squidguard.org/blacklists.html scegliete quale vi risulta più congeniale.
Prendiamo per esempio le blacklist presenti all’indirizzo http://squidguard.mesd.k12.or.us/blacklists.tgz completamente free e scompattiamole nella directory che conterrà le blacklist del nostro SquidGuard
# wget http://squidguard.mesd.k12.or.us/blacklists.tgz
# mkdir /usr/local/squidGuard/db
# mkdir /usr/local/squidGuard/logs
# cp blacklist.tar.gz /usr/local/squidGuard/db/adult
# cd /usr/local/squidGuard/db/adult
# gzip -d blacklist.tar.gz
# tar xfv blacklist.tar
Configurazione di base
Spostiamoci ora nella cartella /usr/local/squidGuard per poter editare il nostro file di configurazione
cd /usr/local/squidGuard
vim /usr/local/squidGuard.conf
Il nostro file di fongiurazione è qualcosa di molto simile a quello di seguito riportato
dbhome /usr/local/squidGuard/db
logdir /usr/local/squidGuard/logs
# Definisco i periodi in cui è consentita la navigazione
# Permesso accesso solo dalle 7.30 alle 21.00 dal lunedì al sabato
time notworktime {
weekly * 21:00-07:00
weekly sunday 00:00-24:00
}
src all {
ip 0.0.0.0-255.255.255.255
}
dest adult {
domainlist adult/domains
urllist adult/urls
log pornaccesses
}
acl {
all within notworktime {
pass none
redirect http://10.1.241.254/ERR_NO_TIME.html
}
else {
pass !adult all
redirect http://10.1.241.254/ERR_NO_POVNO.html
}
default {
pass none
redirect http://10.1.241.254/block.html
}
}
Questo file di configurazione vi permette di effettuare un filtro sui siti basato sulla blacklist che avete fornito, e di bloccare il traffico passate dalle 21.00 alle 7.00 del mattino. Inoltre in base alla violazione si viene rediretti su di una pagina personalizzata particolare.
Inizializziamo ora i database. Spostiamoci nella cartella dove abbiamo messo la nostra blacklist, e digitiamo il comando
squidGuard -C all chown -R nobody:nogroup /usr/local/squidGuard/db/* chown -R nobody:nogroup /usr/local/squidGuard/logs/*
Verifica della configurazione
Ora per testare che la nostra configurazione funzioni correttamente digitiamo
echo "http://www.sex.com 10.0.0.1/ - - GET" | squidGuard -c /usr/local/squidGuard/squidGuard.conf -d
Se tutto è corretto dovreste vedere visualizzato l’url che ha bloccato il sito, invece se il sito non viene bloccato dovreste vedere qualcosa tipo:
2007-03-25 16:18:05 [30042] squidGuard ready for requests (1174832285.085) 2007-03-25 16:18:05 [30042] squidGuard stopped (1174832285.089)
Inserimento in squid.conf
Ora per attivare lo squid affinchè passi il suo output a SquidGuard non ci resta altro da fare che attivarlo inserendo nel nostro file di configurazione di squid (solitamente /etc/squid/squid.conf) la seguente riga.
redirect_program /usr/local/bin/squidGuard -c /usr/local/squidGuard/squidGuard.conf
Squid – Come configurare l’autenticazione su squid
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Come installare e configurare Squid
SQUID è un caching proxy per il web per i protocolli HTTP, HTTPS, FTP e molti altri.
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Server VPN PPTP su Debian
La necessità di avere un accesso alla rete aziendale da qualsiasi luogo è diventata ormai una realtà. Con internet il mondo è più piccolo e può capitare di dover lavorare da casa, dall’aeroporto, da una località di villeggiatura (argh!) direttamente sulla rete aziendale. E’ in queste situazione che nascono le VPN (Virtual Private Network), molto utili per accedere all’ufficio in modo sicuro. La definizione più semplice di VPN è quella di rete privata instaurata tra soggetti che utilizzano un sistema di trasmissione pubblico e condiviso, nel maggior numero dei casi, ciò si chiama internet. Ma visto che dobbiamo configurarne una, probabilmente sappiamo bene che cos’è e che cosa non è. Continua a leggere
Samsung CLX-2160 su Ubuntu Linux 8.04 Hardy Heron: configurare stampante e scanner
Qualche giorno fa ho acquistato una stampante multifunzione laser a colori (una dei quelle stampanti+scanner che fanno anche da fotocopiatrice): per la precisione si tratta di una Samsung CLX-2160. La mia prima preoccupazione era il corretto funzionamento con Linux (visto che non si sa mai…), ma dopo aver cercato un po’ su Internet e aver visto la scritta “Linux Print/Scan Drivers” sul CD allegato, non ho avuto dubbi. Il prezzo vantaggioso (259€ al Mediaworld di Tavagnacco) ha fatto il resto e me la sono felicemente portata a casa.
Login automatico sui sistemi Ubuntu
Ammettiamolo: eseguire ogni santa volta il login sulla propria macchina Linux può diventare tedioso. Forse anche inutile se quella macchina è nostra, la usiamo soltanto noi e nessun altro possiede un account su quel sistema.
Se questa è la situazione in cui ci troviamo e se automatizzare il login non comporta alcun problema di sicurezza, allora ecco la procedura su un sistema Ubuntu.
Dal menu Administration (in System) andiamo su Login Window. Dopo aver immesso la password di root clicchiamo sul tab Security dove faremo un check su Enable Automatic Login. Nella casella di scelta selezioniamo il nostro username e clicchiamo sul pulsante Close.
Al prossimo avvio del sistema non dovremo più inserire username e password e ci ritroveremo già Ubuntu ben avviato, pronti per lavorare.
HylaFAX con fax in PDF via email
Spesso si ha la necessità di installare un server che riceva i fax e li inoltri via email alla persona adeguata, ma altrettanto spesso si sente dire che HylaFAX, il più famoso fax server opensource, è abbastanza ostico da configurare. Certo le opzioni più avanzate non sono immediate da padroneggiare, ma per mettere in opera un server che riceva i fax e li inoltri via email come allegati PDF non si perde poi tanto tempo. Continua a leggere
Oracle XE su Debian GNU/Linux
Il link riportato propone un interessante articolo (in inglese) riguardante l’installazione di Oracle XE su un sistema Debian GNU/Linux. Ricordo che Oracle XE è rilasciato da Oracle già pacchettizzato per Debian. Continua a leggere
Webmin: un semplice pannello di controllo free su Debian
Solitamente sui server sono abbastanza contrario all’installazione di pannelli di controllo (plesk, cubepanel, cpanel o simili), in quanto non fanno altro che appesantire il sistema, portare bug e problemi di vario tipo.
Purtroppo in alcune situazioni essi sono indispensabili (pensate ad un provider che deve permettere ai proprio utenti di gestirsi tutto il loro spazio, e questi non sanno nemmeno cos’è un webserver).
Configurare un firewall con iptables
Questa guida non vuole essere il solito howto dove si spiega, che in iptables, ci sono le catene, le policy di default, quali sono e come funzionano, ma vuole essere una versione più pratica di un howto, e spiegare come configurare un firewall per linux con le seguenti caratteristiche:
- policy di default: drop di tutti i pacchetti
- permettere solo ai servizi che ci interessano di essere accessibili all’esterno
- permettere certi servizi accessibili solo dalla LAN
caso tipico di confiurazione di un firewall in ambito aziendale. Continua a leggere
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